| Dialogue with Myself-Like a Child whisper | |||||
| Philology CD
W 76, Distr. I.R.D. - Milano (Italy)
Cadence Jazz - October 1997 by Steven A.Loewy:: mUSICA jAZZ BY b.s. Un intimista per vocazione, con un bagaglio di ingredienti molto pregiati: crepuscolarità, sottintesi, nuances, introspezioni, nebulosità, sussurri. accenni, sintesi. E anche con una cocciuta avarizia nel concedersi al pubblico. Tony ha sempre registrato con eccessiva parsimonia; perciò ogni suo disco significa novità. Ma questo attesta forse qualcosa di più, sembra scoprire ambizioni particolari, destinate comunque a sottrarsi, come gran parte della sua musica, a una normale codificazione. L' artista non è di facile lettura; si avvicina al jazz in maniera peculiare, rifuggendo ogni parvenza di forzatura, di compiacimento tecnico, di beat di superficie, di ritmo stretto. Esalta per contro, in maniera quasi provocatoria, l' allusione. E in questo Cd l'assunto pare trovare sbocchi inusitati soprattutto nei primi quattro brani, con il ricorso alla sovrapposizione, una base di piano a interloquire con il clarinetto, due parti suonate entrambe da Scott. E un dialogo di intensissima moderazione che Requiem, Lady Day e la parte centrale di Misery rappresentano al meglio. Ma non quanto le due ballads che seguono, esemplari sotto ogni punto di vista, grazie anche e soprattutto all'apporto di un grande Faraò. Grande, a parer mio, più di Gustav Czick, collaboratore peraltro prezioso di Tony nel quattro brani conclusivi. La tenebrosa suggestione di un Lush Life destinato a lasciare traccia nell'ascoltatore è anche merito suo. B.S. |
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